| Gioiosa Marea | ||
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| Provincia: |
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| Coordinate: |
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| Altitudine: | 30 m s.l.m. | |
| Superficie: | 26 kmē | |
| Abitanti: |
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| Densitā: | 277 ab./kmē | |
| Frazioni: | Cicā, Casani, Santo Stefano, San Giorgio, Maddalena, San Leonardo, Landro, Casale, Galbato, San Filippo, Fico, Armo, San Francesco, Santa Lucia, Passo Lauro, Santa Margherita, Marotta, Calavā, Francari, Palombaro, Mangano, Rocca, Ringata, Acquasanta, Saliceto, Stefana, Balsima, Cirene, Catello, Skino | |
| Comuni contigui: | Montagnareale, Patti, Piraino, Sant'Angelo di Brolo, Brolo, Capo D'Orlando | |
| CAP: | 98063 | |
| Pref. tel: | 0941 | |
| Nome abitanti: | gioiosani | |
| Santo patrono: | San Nicolō | |
| Giorno festivo: |
6 dicembre ottava di Pasqua (16 aprile 2007) |
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| Gioiosa Marea | Statua
della Madonna di scuola gaginiana |
Affresco
nella Chiesa Santa Maria delle Grazie |
Gioiosa Marea (o Giujusa in siciliano) č un comune di 7.199 abitanti in provincia di Messina. Il nome č legato a un altro paese, Gioiosa Guardia, che sorgeva sul Monte Meliuso e che fu abbandonato in seguito al terremoto del 1783 e alla carestia dell'anno successivo; i suoi abitanti, evacuati, fondarono un nuovo centro sulla costa, ribattezzandolo appunto Gioiosa Marea, per distinguerlo dal vecchio. Esistono tutt'ora dei sottopassaggi che collegano i due paesi, utilizzati un tempo dai soldati per raggiungere la marina.
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Gioiosa Guardia (o Vecchia) |
Gioiosa Guardia (o Vecchia) particolare chiesa del giardino |
Vista
panoramica da Gioiosa Guardia (o Vecchia) |
Vista
panoramica da Gioiosa Guardia (o Vecchia) |
Il monte Meliuso č il monte dove sorgeva l'antica gioiosa guardia, fondata da Vinciguerra d'Aragona, eletto sotto il regno di federico III, con la facoltā di costruire torri e fortezze ove ritenesse necessario, per difendere il territorio dalle invasioni dei pirati. Il Vescovo della vicina Patti aveva diritto sugli uomini del Meliuso, e tale diritto consisteva nell'ipiegarli 9 giorni all'anno per dei servizi per il monastero. Esattamente 3 giorni zappando la terra,3 giorni al raccolto e 3 a mietere il formaggio. Durante la festa del patrono poi dovevano portare sulla testa rami e legna di alloro.
La cittā fu abbandonata dopo l'ennesimo terremoto nel 1783 ed ai piedi del monte, in una zona denominata "ciappe di tono", allora di proprietā della famiglia Giardina di Patti, fu fondata la nuova Gioiosa, chiamata Gioiosa Marea. Uno dei fondatori fu Don Diego Forzano, che fece trasportare la statua del Santo (san Nicola) nella nuova Gioiosa e convinse gli scettici smontandogli (secondo la legenda) la porta di casa portandola dove doveva sorgere la loro nuova abitazione. Nella nuova Gioiosa furono costruite le stesse quattro chiese della cittā d'origine. Nella prima chiesa, allora chiamata Chiesa del Giardino, fu commissionata al Gagini una statua della madonna che ancora oggi si trova conservata nella Chiesa di Santa Maria.
Ancora oggi si possono fare delle escursioni nella vecchia Gioiosa Guardia, dove si possono ammirare in contemporanea le Isole Eolie, l'Etna fumante e anche Cefalu'. Praticamente un panorama mozzafiato.
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